Anim-pagine.gif (17076 byte)

Torna all'argomento precedente      Vai al prossimo argomento

Torna all'Home-page
Torna all'Indice
Storia dell'Oliva Tenera Ascolana
Caratteristiche varietali dell'Ascolana Tenera
Le esigenze pedoclimatiche
Le tecniche per la coltivazione dell'Ascolana Tenera
Malattie e avversità
Il Disciplinare di Produzione dell'Ascolana Tenera
La produzione dell'Ascolana Tenera
Deamarizzazione e conservazione in salamoia
Ricetta de "La Liva Fritta" all'Ascolana
Bibliografia
 

L’oliva Ascolana si presenta come un albero rigoglioso a chioma folta, portamento per lo più assurgente e  con altezze medie di circa 7-8 metri. I rami hanno un legno piuttosto chiaro e tenero, quelli a frutto con portamento pendulo, hanno internodi medio-brevi.

Il tronco, piuttosto chiaro e liscio, é ricoperto da un ritidoma a squame ampie. Le foglie sono abbastanza grandi (cm 6x1,5) e delicate, di colore verde scuro alla pagina superiore,  grigio a riflessi argentei in quella inferiore.

La ripresa vegetativa avviene ai primi di marzo e l’infiorescenza, costituita da un grappolo allungato, è composta da circa 20 fiori spargoli. La fioritura avviene più precocemente, rispetto alle varietà da olio o da tavola presenti nella zona.

L’ epoca di fioritura

Varietà/Giorni

Giugno

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

Nocellara Etnea

Carolea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AscolanaTenera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Itrana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frantoio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leccino

 

 

 

 

 

 

Carboncella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pendolino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
               Si è potuto constatare che maggiore è il ritardo della fioritura, minore risulta la fruttificazione: 
               se mignola di aprile vacci col barile,
         se mignola di maggio vacci con il saggio,
         se mignola di giugno vacci con il pugno.

           La differenziazione gemmaria avviene di norma 40 giorni prima della fioritura.  La cultivar ha bisogno dell’impollinazione incrociata, in quanto risulta autoincompatibile ( si rileva un aborto ovario anche al 60%). Quando con l’aria forzata nell’oliveto, alla fioritura si favorisce l’impollinazione, si ottiene una maggiore fruttificazione complessiva ma a scapito della ottimale dimensione delle drupe.

           I frutti di buone dimensioni, sono ricoperti da sottile epicarpo, hanno forma ellittica con arrotondamenti all’apice ed alla base; a maturazione commerciale assumono una colorazione verde-paglierino; se la drupa raggiunge la maturazione fisiologica, prevale il colore viola rossastro. Il calibro medio è di mm 20-22 e la lunghezza di 26-30 mm. In un chilogrammo sono contenute circa 120-140 drupe, il cui peso medio si aggira intorno  a 6-8 grammi ed occupa un volume di circa 7,5-8,5 cc. La drupa manifesta una resistenza al durometro ( diametro 2,5 mm con penetrazione di 5mm) pari a 510-520 e il rapporto polpa/nocciolo è di 5,85-6,10.

           Il mesocarpo è molto tenero, da cui il nome della varietà.

            La polpa, succosa e saporita, rappresenta circa l’88-92 % dell’intera drupa e si presenta particolarmente tenera  e dal sapore originale ( unico o particolare). A maturazione, la drupa non offre particolare resistenza al distacco.

            L’endocarpo, a sezione circolare è lungo 18-20 mm e largo 8-10 mm, presenta esternamente delle solcature longitudinali, due delle quali più profonde.Il nocciolo, a forma oblunga,termina a punta.

            Della varietà Oliva Tenera Ascolana, si sono interessati agronomi e ricercatori e per quanto attiene alla selezione, sono riusciti ad individuare alcuni biotipi quali:
- Vallefiorana 50 (S.Armellini nel Piceno) e 42A, 42B e 42C (Hartmann e Papaioannou negli USA).

 

Torna all'argomento precedenteVai al prossimo argomentoTorna all'inizio pagina